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- La vipera del Gabon - |
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IMMAGINE |
DESCRIZIONE |

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Vipera del Gabon
GRUPPO: rettili ORDINE:
squamati
FAMIGLIA:
viperidi GENERE e SPECIE: bitis gabonica
PESO:
oltre 10 Kg LUNGHEZZA (testa e corpo): 1,80 m LUNGHEZZA CODA:
molto corta DIAMETRO DEL CORPO:
15 cm
MATURITA' SESSUALE: 4-5 anni
NUMERO DI UOVA: 6-20
DIETA TIPICA: roditori
VITA MEDIA: 12-14 anni, in cattività fino a 18
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CURIOSITA' |
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NOTE INTERESSANTI
- L'apparato velenifero è altamente specializzato: al
momento del morso le due ghiandole contenenti il veleno vengono
compresse da potenti muscoli che convogliano la sostanza tossica nei
condotti che attraversano i denti. Di qui, come una siringa
ipodermica, la sostanza tossica viene iniettata nella ferita. La
mascella superiore reca soltanto queste due impressionanti "zanne".
Quando le fauci si spalancano le zanne si sollevano pronte a
conficcarsi nella vittima, mentre, a riposo, i denti rimangono
custoditi in un guaina protettiva, ripiegati contro il palato come
la lama di un temperino.
- La vipera del Gabon possiede i denti più lunghi di
tutti i serpenti: circa 4 cm. L'estrema mobilità della mascella le
permette di ripiegarli contro il palato. L'erezione dei denti è
sempre volontaria: la vipera può sbadigliare o colpire con il capo
un intruso senza sfoderare le sue micidiali armi.
- La quantità di veleno inoculato in un morso è
strettamente controllata. La vipera inietta ogni volta solo il 5%
del veleno che ha a disposizione. Occorrono più di venti morsi per
esaurire il contenuto delle ghiandole (la produzione del veleno
avviene gradualmente) . Quando un dente si rompe ricresce.
- Non possiede orecchie e non reagisce dunque ai
suoni. In compenso percepisce le vibrazioni del terreno.
- L'occhio dei rettili è protetto da una membrana
oculare trasparente che si rinnova al momento della muta.
- I due piccoli tubercoli sul muso le conferiscono un
aspetto ancora più feroce, ma sono le zanne le terribili armi di
questo rettile.
- È chiamata anche "morte vestita a festa" per la
colorazione particolare della sua livrea.
- Afferrata per l'estremità della coda e tenuta
appesa, è innocua. Non riesce a voltarsi per mordere le dita. Se la
si infastidisce troppo però, inarca la parte anteriore del corpo,
solleva la testa, rigonfia il collo e soffia in modo minaccioso.
- L'attacco della vipera del Gabon provoca un dolore
intenso: si forma un edema, il sangue non si coagula, la ferita
sanguina, causando emorragie interne. La morte sopraggiunge per
arresto cardiaco. Il siero non sempre è sufficiente e occorre allora
praticare tempestivamente una trasfusione di sangue per salvare la
vittima. Ebbene, questo rettile, dotato di un'arma così mortale,
manca totalmente di aggressività. Utilizza il suo apparato
velenifero unicamente per alimentarsi. Sono stati visti ragazzini
dei villaggi, seduti per terra nella polvere, giocare con questa
vipera o ancora trainarla per la coda senza farsi mordere. Tuttavia,
nonostante l'apparenza remissiva, la vipera del Gabon colpisce senza
preavviso e non bisogna, perciò, fidarsene.
- Nutrendosi esclusivamente di roditori, svolge un
ruolo utile nella protezione delle coltivazioni di cereali.
Indossando delle robuste calzature non si corrono rischi..
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Habitat |
Comportamento |
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Habitat
La vipera del Gabon si trova nelle zone forestali, meglio se dal suolo
umido, dell'Africa centrale, soprattutto sulla parte occidentale.
Malgrado le sue imponenti dimensioni, le complesse decorazioni che
ornano la sua pelle la rendono quasi invisibile sul terreno boscoso dove
vive.
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Comportamento
Di indole pigra, sale lentamente sul tappeto di foglie e muschio,
ricerca un po'di luce, prende il sole e trascorre molte ore a digerire
le sue prede. Non mangia tutti i giorni e quando compie la muta, ossia
cambia la pelle, non si alimenta affatto. È poco aggressiva ma se riesce
a mordere un essere umano, iniettando il veleno direttamente in una vena
o in un'arteria, è in grado di ucciderlo in soli cinque minuti.
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Nutrimento |
Riproduzione |
Nutrimento
Si nutre di piccoli roditori che caccia all'agguato. L'assalto è
preceduto da un'assoluta immobilità. Quando la preda è stata
individuata, i grandi denti sollevati infliggono un morso veloce come un
lampo alla preda che tenta di fuggire e, barcollante, va a morire un
po'più lontano. La vipera sembra non avere fretta: attende per alcuni
minuti, segue la traccia del roditore tastando ripetutamente il terreno
con l'estremità della lingua. Dopo ciascun movimento, le punte biforcute
della lingua scompaiono nuovamente nella bocca. Il serpente palpa a
lungo la vittima, ne individua la testa, la afferra tra le mascelle e
comincia ad ingoiarla tutta intera. Tutto viene assimilato, peli,
artigli e vibrisse compresi.
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Riproduzione
Durante la stagione degli amori i maschi ingaggiano combattimenti
rituali senza infliggere lesioni gravi. Avvolgono i loro corpi gli uni
sugli altri, si ergono, si spingono vigorosamente fino a che il più
debole, sentendosi dominato, batte in ritirata. Allora il vincitore si
avvicina alla femmina e la segue, facendo scorrere la testa e il collo
lungo il suo corpo, tastandola con lievi colpi di lingua. Nel corso di
questa parata nuziale, i corpi sono avvinghiati come nel vortice di una
danza. L'accoppiamento si protrae talvolta per alcune ore. La vipera del
Gabon non depone le uova: avvolti nelle loro membrane, gli embrioni si
sviluppano all'interno del ventre materno (riproduzione ovovivipara) .
Le uova si rompono proprio al momento del parto: i piccoli nascono
completamente sviluppati, simili in tutto e per tutto alla madre. Liberi
nel mondo esterno, si comportano già come adulti: soffiano se sono
spaventati e mordono già pericolosamente. La femmina non si occupa più
di loro, e i piccoli si allontanano immediatamente e, perfettamente in
grado di badare a se stessi, vanno a caccia di prede che siano alla loro
portata.
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IMMAGINI E LINK |
LISTA
-
IMMAGINE 1
- Primo piano sull'occhio della vipera del Gabon.
-
IMMAGINE 2
- Una vipera del Gabon che striscia tra i sassi.
-
IMMAGINE 3
- Una vipera del Gabon pronta ad attaccare.
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Articolo offerto da: ArcadiA Club |
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