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Ivabradina: un nuovo farmaco che salva il cuore


 
Ivabradina: un nuovo farmaco che salva il cuore

E' nato da un'intuizione tutta italiana il nuovo farmaco salva cuore che ha catturato l'attenzione della platea presente al congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC). L' Ivabradina consentirà di salvare innumerevoli vite tra le persone che soffrono di scompenso cardiaco. Per spiegare brevemente in che modo agisca il farmaco dobbiamo fare un salto indietro agli anni'70, quando un gruppo di ricercatori italiani, guidato da Dario Di Francesco, scoprì la cosiddetta corrente "if", ovvero la corrente che sottostà al meccanismo di contrazione del cuore e dipendente da un gruppo di cellule chiamate "nodo seno-atriale". Queste cellule sono in grado di generare impulsi in modo autonomo consentendo sostanzialmente al cuore di battere. L' Ivabradina, recentemente verificata come farmaco efficace per il trattamento degli scompensi cardiaci, va ad influenzare proprio la corrente "if" modulando l'attività delle cellule del nodo seno-atriale: il farmaco riduce in modo mirato i battiti cardiaci prevenendo accidenti cardiovascolari che potrebbero risultare letali. Infine, il nuovo farmaco rappresenta un'alternativa ai metodi fino ad oggi utilizzati per il trattamento dello scompenso cardiaco: chirurgia, cambiamento degli stili di vita e impiego di farmaci poco efficaci, poco impiegati e con manifesti effetti collaterali (problemi respiratori, riduzione del flusso ematico, abbassamento della pressione anche sotto sforzo etc.). I farmaci beta bloccanti infatti, tradizionalmente utilizzati nella cura dei disturbi cardiaci, hanno sì portato a un miglioramento della sintomatologia e a una riduzione della mortalità, ma meno del 30% dei pazienti assume dosi adeguate del farmaco e necessita di un'integrazione con altri composti farmacologici. L' Ivabradina invece, secondo gli studi fino ad ora condotti, è in grado di regolare l'attività cardiaca abbassando la frequenza cardiaca selettivamente, consentendo una migliore ossigenazione del cuore senza gli effetti collaterali associati ai farmaci betabloccanti.



Autore: zomuzco


 Commenti
Pollina
La medicina fà passi da gigante... Speriamo che con il tempo si trovino le cure alle malattie più...
zomuzco
speriamo che questi giganti crescano ancora...
Pollina
Però... fino a che punto è giusto?
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