Di tutti i mostri leggendari, quello di Loch Ness è sicuramente il più famoso. Che sia per l'ambientazione (un lago scozzese avvolto dalla nebbia), o perché, nonostante il primo avvistamento risalga al 565, continuino ad essercene a tutt'oggi, o perché il nomignolo affibbiatogli, Nessie, gli dà un'aria familiare, è certo che, quello di Loch Ness, è il mostro più e più a lungo avvistato di tutti tempi. La sua prima apparizione risale al 565 d. C., quando un monaco raccontò di aver assistito al funerale di un uomo ucciso da uno strano essere sulle rive del lago. Per secoli rimase una leggenda a carattere poco più che locale, poi, con l'avvento dei media, gli avvistamenti, alcuni dei quali documentati da foto e filmati, fecero crescere il mistero e la curiosità attorno allo strano ospite del lago. L'ultimo avvistamento significativo è quello di Jason Cooke che lo avrebbe visto addirittura sulle mappe di Google Earth, o, per meglio dire, lo individuerebbe in alcune macchie bianche che compaiono sulla mappa del lago. Leggenda, null'altro che leggenda, verrebbe da dire. Fatto sta che Nessie ha attirato la curiosità di molti addetti ai lavori che hanno cercato di svelarne il mistero. Alcuni studiosi hanno ipotizzato si tratti di un plesiosauro, un animale marino dell'epoca mesozoica, scampato all'estinzione. A questa ipotesi si obietta la mancanza di scheletri di grossi animali sul fondo del lago (non può certo trattarsi di un unico animale sopravvissuto milioni di anni) e la scarsità di cibo per nutrire animali di quella mole. Tra la fine degli anni'60 e quella degli anni'80 del secolo scorso furono impiegate, in diversi studi, esche e sonar per trovare il mostro. I risultati furono deludenti, solo qualche anomalia nei segnali dello strumento. Si racconta che nel 1979 alcuni deputati britannici approvarono un piano, poi mai messo in pratica, di stanare il mostro con l'aiuto dei delfini. Nessuna prova dunque che il mostro esista, eppure...