Chi di noi non ha sognato, almeno una volta, di tornare indietro nel tempo, per curiosità, per vivere in un'altra era o per porre rimedio a qualche errore? Quante volte abbiamo pensato "Se potessi tornare indietro"? Tutti sappiamo che non è possibile, che è solo un sogno, una chimera. E invece sembrerebbe di no. Un fisico statunitense, Seth Lloyd, affascinato come tutti da questo sogno, è convinto che si possa fare grazie al teletrasporto. Si proprio il teletrasporto, quello di "Star Trek" per intenderci. Lo scienziato avrebbe già sperimentato con successo questo meccanismo sulle particelle elementari. Praticamente, dapprima vengono trasferite le caratteristiche quantistiche da una particella ad un'altra posta a distanza (teletrasporto) e, successivamente, grazie alla peculiarità del calcolo quantistico che consente di trovare tutte le soluzioni di un'equazione simultaneamente, viene selezionato lo stato originario della particella (post selezione) che torna quindi al passato. Questa teoria eviterebbe anche la possibilità di generare paradossi, cioè interferenze che possano modificare il passato, come quello famoso del nipote che, tornato indietro nel tempo, uccide il nonno prima che incontri la nonna impedendo così la sua stessa nascita (descritto nel romanzo di fantascienza di Renè Barjavel "Le voyager imprudent" 1943) per la natura stessa di questo viaggio quantistico che sceglie solo eventualità possibili. Semplice no? Allora prepariamoci, il passato ci aspetta.