Caratteristiche
NOME COMUNE: Androctonus australis
GRUPPO: invertebrati
ORDINE: scorpionidi
FAMIGLIA: butidi
GENERE: androctonus australis
PESO: 25 g
LUNGHEZZA: 10 cm
MATURITA' SESSUALE: da 6 mesi a 3 anni
RIPRODUZIONE: sconosciuto
PERIODO DI GESTAZIONE: 6 mesi
NUMERO DI
PICCOLI: da 40 a 50
INTERVALLO FRA LE NASCITE: un anno
DIETA TIPICA: invertebrati (coleotteri, scarafaggi, ragni)
VITA MEDIA: 3-5 anni
Curiosità
- Utilizza il pungiglione per difendersi e per paralizzare le prede che si dibattono.
- Ha il veleno più potente della sua specie, quasi quanto quello del cobra.
- È uno dei 50 scorpionidi pericolosi per l'uomo, infatti può ucciderne uno paralizzandone il cuore.
- Negli U.S.A. e in Messico gli scorpioni fanno più vittime dei serpenti.
- Babbuini e manguste si nutrono di questo animale privandolo del pungiglione con un morso o un colpo netto.
Habitat
Questa letale specie di scorpione vive nell'Africa nord-orientale e in Medio Oriente su monti dal clima secco, in piccole fenditure nella roccia oppure in buche profonde che scava anche per più di un metro in cui, a volte, si ritira per vari giorni. Purtroppo per noi la sua abitudine a stare in angoli bui e freddi fa sì che venga spesso a contatto con l'uomo, in casa sotto i tappeti, fra gli abiti e nei letti.
Comportamento
Questo animale passa le sue giornate alla ricerca di frescura e le notti nella sua occupazione principale: la caccia. È particolarmente aggressivo, attacca anche suoi simili per cibarsene; quando deve affrontare una preda questo scorpionide inarca la coda e drizza le chele, utilizzando il pungiglione come arma; come anche il serpente a sonagli, l'androctonus australis per avvisare i nemici del pericolo strofina tra loro due placche ruvide producendo la stridulazione, cioè un ronzio minaccioso.
Nutrimento
Nonostante sappia muoversi velocemente preferisce tendere agguati alle prede delle quali riesce a percepire l'avvicinamento grazie a un paio di appendici o "pettini" che sono in grado di captare gli odori delle sostanze chimiche nell'aria da essi rilasciati. Lo scorpione necessita di molta acqua e quindi se si trova in una zona in cui è abbondante può sopravvivere a lungo senza mangiare.
Riproduzione
Il maschio prima di accoppiarsi deve imbonire la femmina (per evitare che lei lo uccida per cibarsene) con un rituale di corteggiamento: il maschio le tiene le chele e i due incrociano le code con cautela, così muovendosi lentamente e massaggiandole i palpi la addolcisce; fatto questo deposita lo sperma in una capsula e porta sopra di essa la femmina di modo che possa inserirla al suo interno. I piccoli alla nascita sono bianchicci e stanno sempre sulle spalle della madre, man mano che crescono cambiano il loro scheletro esterno, diventando sempre più grandi.
Immagini
Autore: venom00