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Il pesce pappagallo


 
Il pesce pappagallo

Caratteristiche

NOME COMUNE: Pesce pappagallo
GRUPPO: pesci
ORDINE: perciformi
FAMIGLIA: scaridi
GENERE: scarus

PESO: da pochi grammi a 54 Kg
LUNGHEZZA: da pochi centimetri a oltre 1,20 m

MATURITA' SESSUALE: 2-3 anni
NUMERO DI UOVA: da centinaia ad alcune migliaia per deposizione
RIPRODUZIONE: alcuni tutto l'anno, altri solo in particolari momenti della giornata, altri ancora solo durante le alte maree primaverili
INTERVALLO FRA LE NASCITE: sconosciuto

DIETA TIPICA: alghe e altre piante di scogliera
VITA MEDIA: 5 anni

Curiosità

  • Il suo becco è formato da denti fusi con i quali rosicchia le alghe presenti sulle barriere coralline calcaree.
  • Come si vede nelle immagini i maschi dominanti hanno colori eccezionali.
  • Le femmine possono cambiare il proprio aspetto, persino sesso, e modificare i propri colori ottenendone di sgargianti e che formano disegni stupendi. Questo per aumentare il loro potenziale riproduttivo.
  • Gli esemplari del genere bolbometopon possono arrivare a pesare 54 Kg, ad essere lunghi 1,20 m e a muoversi in banchi di oltre 20 individui.
  • A causa delle loro abitudini alimentari, questi pesci aiutano l'erosione delle barriere coralline.
  • L'unico tipo di alghe che non può mangiare sono quelle che si formano sui suoi stessi denti.
  • Gli esemplari di maggiori dimensioni percorrono anche diversi chilometri per nutrirsi, seguendo sempre le stesse rotte tra luogo di riposo e di nutrizione.

Habitat

Il pesce pappagallo scarus abita le barriere coralline e si ciba delle alghe che trova su di esse. Poiché la colonie coralline necessitano di luce, anche il pesce pappagallo vive non troppo distante dalla superficie marina. È una delle specie di pesci più diffuse presso le barriere ed essi sono la principale causa di sedimenti attorno ai coralli (defecazioni).

Comportamento

Tutta la sua giornata è spesa per procurarsi cibo, si ferma esclusivamente per mettersi in mostra, riprodursi o dormire. Questo pesce trascorre la notte in un'insenatura e si avvolge di un muco prodotto da ghiandole poste sotto le branchie: esso gli permette di non essere odorato dai predatori e quindi di riposare in pace. Spesso accade che un maschio dominante entri in conflitto con altri esemplari dello stesso sesso per difendere il proprio territorio. In genere il pesce pappagallo si muove in branchi, così da potersi difendere da predatori e non doversi preoccupare di altri animali dalla dieta simile.

Nutrimento

In genere questo scaride si nutre di alghe ma le specie più grosse possono cibarsi anche di coralli. La nutrizione è semplice: il pesce con il becco, grazie ai denti, gratta via dai coralli la patina di alghe e la fa finire in gola dove verrà ridotta in poltiglia. In una zona di dimensioni pari a quella di un campo di calcio un banco di pesci pappagallo può in un anno ingerire e defecare oltre una tonnellata di alghe. Il pesce pappagallo è un elemento fondamentale della catena alimentare delle zone della barriera corallina: egli infatti è una sorta di macchina che trasforma materiale organico vegetale in tessuto animale, alimento principale di predatori come squali e anguille.

Riproduzione

Vi sono due modalità di riproduzione per lo scarus. La prima prevede che il maschio dominante su di un branco fecondi i membri femmina a turno, mentre i maschi subordinati invece vengono allontanati (anche se talvolta riescono comunque a inserirsi nel flusso e a fecondare alcune uova); dopo alcune settimane la femmina fecondata cambia sesso e le ovaie vengono sostituite dai testicoli, in seguito si comporterà proprio come un maschio dominante riproducendosi con altre femmine subordinate. Il secondo metodo riguarda invece solo i membri piccoli e privi di territorio di entrambi i sessi che si nutrono in una stessa area: in un certo periodo i pesci pappagallo della zona si riuniscono e depongono le uova in massa (ovideposizione di massa) così da avere maggiori possibilità di sopravvivenza.

Immagini

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Autore: venom00


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