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La vanessa


 
La vanessa

Caratteristiche

NOME COMUNE: Vanessa
GRUPPO: invertebrati
ORDINE: lepidotteri
FAMIGLIA: ninfalidi
GENERE: vari

APERTURA ALARE: 4,5-20 cm
LUNGHEZZA DEL BRUCO: 46-61 cm

RIPRODUZIONE: solitamente nella stagione umida
PERIODO DELLA SCHIUSA: 25-31 giorni
NUMERO DI UOVA: fino a 150
STADIO DELLA CRISALIDE: 18 giorni
INTERVALLO FRA LE NASCITE: si riproduce una sola volta nella vita: dopo aver deposto muore

DIETA TIPICA: il bruco si nutre esclusivamente di foglie, mentre gli adulti si nutrono della linfa degli alberi o di frutta marcia
VITA MEDIA: la vita degli adulti non si protrae oltre i 40 giorni

Curiosità

  • La famiglia dei ninfalidi di cui la vanessa è l'esemplare più comune è nota per le notevoli dimensioni.
  • Al contrario delle farfalle il suo momento di maggior attività è il crepuscolo mentre durante il giorno si riposano e si nutrono nella foresta.
  • Il bruco ha una corona di spine sulla testa ed è un mangiatore sensazionale.
  • Ben l'82% delle uova non giunge alla schiusa perchè divorate da vespe che si sviluppano al loro interno.
  • Alcuni bruchi mentre camminano lasciano dietro di sé un filo di seta prodotto dalle ghiandole sericee della bocca.

Habitat

Le vanesse vivono nelle foreste umide tropicali dove le temperature medie oscillano dai 23° C della notte ai 33° C del giorno. La maggior parte degli esemplari di questa specie vivono in rigogliose foreste dove piove durante tutto l'arco dell'anno mentre altre si stabiliscono in zone in cui si alternano piogge e siccità. All'interno di queste foreste abbondano piante di eliconia, principale cibo di cui i bruchi si nutrono. Alcune specie più piccole di vanessa (come il genere Eryphanis) vivono in zone più elevate dove c'è permanentemente nebbia e dove i bambù formano formano impenetrabili canneti sui pendii impregnati d'acqua.

Comportamento

Appena uscito dall'uovo il bruco si attacca alla parte inferiore di una foglia e passa la giornata a riposarsi con altri bruchi. Quando inizia la muta diventa più solitario e continua la sua vita sulla parte superiore della foglia. Nonostante le sue dimensioni possano raggiungere i 14 cm in stato di pieno sviluppo è difficile scorgerlo nei bui strati della foresta ma nel caso venisse individuata da qualche predatore come armi difensive è dotato di due antenne che sporgono dalla testa. La giornata di questo animale è dedicata al riposo: si muove solo per andare alla ricerca di cibo al crepuscolo. I colori delle ali permettono di mimetizzarsi con tranquillità ai predatori durante le ore di riposo.

Nutrimento

Le vanesse al contrario delle farfalle non si nutrono della linfa che cola da alberi danneggiati, ma bensì si cibano del nettare dei fior, sterco molle e frutta marcia (i collezionisti usano le banane marce per catturarle). Quando sono ancora nella fase di bruco hanno una dieta poco variegata ma ciò non significa che non mangino in abbondanza, al contrario sono dei voraci divoratori delle foglie larghe dell'eliconia: per mangiarla iniziano dalla punta, per arrivare via via alla venatura centrale.

Riproduzione

La riproduzione avviene solamente durante la stagione piovosa (in alcuni luoghi corrisponde all'anno intero). Dopo l'accoppiamento la maggior parte delle femmine appende il proprio grappo di uova alla parte inferiore di una foglia: le uova possono essere anche 150 e ognuna di esse si evolverà fino a diventare una pupa (stadio precedente quello finale, ovvero quando si formano le ali). Questa trasformazione avviene in soli 4-5 minuti, dopo i quali si è formata la pupa di 5 cm che solitamente rimane appesa alla venatura centrale della foglia grazie a dei fili di seta; solo dopo 18 giorni però la crisalide (involucro contenente la pupa) si schiuderà, lasciando uscire la vanessa.

Immagini

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Autore: venom00


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