il disgusto di Kobian, robot dalla sensibilità umana
Università di Tokyo: arriva il primo robot "sentimentale" - La presentazione di questo prototipo da parte della Waseda's Graduate School of Advanced Science and Engineering ha attirato subito l'attenzione di tutto il mondo: il modello esposto fa difatti parte dei cosiddetti "emotional humanoid robot" e offre un elevato grado di interazione con l'essere umano.
Il suo nome è Kobian e oltre alle espressioni facciali è in grado di esternare ciò che "prova" con tutto il corpo; queste alcune delle funzionalità che supporta: camminare, parlare, ascoltare, stringere la mano, dimostrare piacere, sorpresa, felicità, tristezza e disgusto.
La struttura hardware e software è molto articolata e racchiude in se una gamma completa di emozioni ed espressioni (esternate attraverso occhi, sopracciglia, labbra, ecc.). Pare addirittura che l'androide possa percepire l'ambiente circostante e "decidere" di camminare e muoversi a seconda del suo "stato d'animo".
Sebbene il suo aspetto ricordi tutt'altro che un essere umano è sottinteso che non sarebbe difficile alterarne le fattezze in vista di una maggiore somiglianza. Il suo creatore, Atsuo Takanashi, sostiene difatti che la creazione di simili esemplari robotici possa migliorare l'interazione tra umani e macchine.
Secondo alcuni, questo genere di robot potrà (entro una decina di anni) essere impiegato a livello infermieristico e in molti altri campi del "quotidiano".