Vi è mai capitato di entrare in un museo e rimanere interdetti di fronte ad un opera che il mondo dell'arte definisce "contemporanea"?
Indicare quello che è contemporaneo e quello che è classico non è cosa facile.
Accademicamente parlando è contemporanea l'arte creata nel presente con tecniche e linguaggi interdipendenti; video, arte, installazioni, happening sono linguaggi diversi usati dall'arte contemporanea.
Nel mondo moderno dove tutti e tutto vogliono essere etichettati ed etichettare ogni situazione e ogni forma di espressione, capita spesso che il termine contemporaneo venga usato come sinonimo di "alternativo"; in questo modo tutto ciò che non viene immediatamente percepito e sentito nel proprio tempo, tutto ciò che non è classico allora diventa alternativo e contemporaneo.
Ma in realtà anche le stesse opere considerate classiche nel loro tempo erano contemporanee, erano una sfida al gusto della loro epoca.
L'attuale sistema dell'arte fa sì che attraverso l'uso di strumenti artistici innovativi ogni oggetto può diventare arte.
L'arte contemporanea diviene cosi la ricerca disperata di novità attraverso qualsiasi strumento: danza, musica, teatro, scrittura, suoni, insomma un grosso calderone basato su una continua sperimentazione.
Nell'arte contemporanea, afferma Domecq, non si può essere né pro né contro. Un atteggiamento indifferente verrebbe subito qualificato come una critica e critiche al contemporaneo non se ne possono fare
L'arte, qualunque nome abbia, dovrebbe suscitare in ognuno di noi un qualcosa, che sia indifferenza o amore è comunque arrivata al suo scopo: comunicare.
Autore: ALRIFE
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