L'edificio odierno dell'attuale dimora datato alla prima metà del XVI secolo. Le differenti aggiunte realizzate nel corso del tempo si organizzano in funzione dell'edificio d'origine, in una sottile mescolanza di stili che arricchiscono con eleganza il complesso architettonico. All'inizio, verso il 1520, ci fu l'opera di Louis d'Estampes, governatore di Blois e di Marie Hurault, figlia del signore di Cheverny. Il loro figlio Jacques, sposato alla figlia di un ricco finanziere, diede tutta la sua ampiezza alla costruzione. È da allora che per lungo tempo la vicenda di Valençay si svolse sotto il segno della finanza: in seguito appartenne a numerosi appaltatori generali, tra cui John Law, famoso speculatore e creatore in Francia della prima carta moneta al tempo della reggenza del Duca di Orléans. Acquistato nel 1747 dall'appaltatore generale Charles Legendre de Villemorien, il castelllo venne trasformato e prese la sua fisionomia attuale. Nel 1803 l'illustre dimora venne venduta a Charles Maurice de Talleyrand con l'appoggio di Napoleone che desiderava in questo modo allontanare il suo indocile ministro facendogli ricevere degli ospiti di riguardo, o meglio degli esiliati come i principi di Spagna, tra cui anche re Ferdinando VII. Alla morte del nipote di Talleyrand, nel 1898, la proprietà venne frazionata.
L'architettura del castello è piuttosto composita e articolata.
Nel 1700 de Villemorien smantellò l'ala est e la galleria porticata del cortile sud, liberando così una bella prospettiva panoramica sulla valle, come a Chaumont.
L'ala nord, datata al 1500, comprende ad ovest una torre rotonda risalente al 1520-30. Di un volume paragonabile alle torri di Chambord, essa è sormontata da una cupola; caditoie e cammino di ronda non sono ormai più che una decorazione. Il padiglione di entrata al centro è posteriore di una cinquantina d'anni. Affiancata dalle sue quattro torrette e formante un donjon, si apparenta a Chenonceau. Riccamente ornata da finestrelle, pilastri e da camminatoi conserva un vocabolario decorativo che rimanda a quello della vecchia torre.
Il settore del cortile destinato ad alloggi in stile Rinascimentale, molto più lavorato, si arricchisce al pian terreno di un' armoniosa galleria con pregevoli volte ad arco.
Dalla parte del parco si trova l'ala ovest che per la sua metà nord è contemporanea alla vecchia torre. La metà sud, invece, elevata nel 1600 e poi rimaneggiata nel 1700 per quanto riguarda tetto e finestrelle, conserva un ordine uniforme che viene interrotto da una nuova torre, simmetrica alla prima. Di contro, realizzata nello stile classico dell'epoca, la facciata del cortile d'onore si illumina con slancio attraverso una composizione grandiosa a ordine ionico che ricorda certi edifici di Versailles.
Per quanto riguarda gli interni, numerosi saloni tra cui il salone blu dalle belle boiserie stile Luigi XVI, presentano numerosi oggetti d'arte e un sontuoso arredamento stile Reggenza, Luigi XVI e Impero. Al pian terreno una galleria è consacrata alla famiglia di Talleyrand. Al primo piano, oltre alla camera dell'uomo politico, ci sono molti altri ambienti tra cui la camera riservata al re di Spagna; hanno accolto visitatori illustri tra cui la famosa donna di lettere Germaine de Stael.
Autore: carlafr
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