Costruito su uno stretto sperone roccioso il castello domina la Vienne. È circondato da una cinta fortificata la cui parte più antica risale al X secolo. Il castello si può ben osservare dall'altra parte del ponte e si compone, da est a ovest, di tre opere diverse separate da profondi fossati: il Forte Saint Georges, il Castello di Mezzo e il Forte di Coudray.
Forte Saint Georges: oggi proprietà privata; costruito da Henry II Plantageneto; non resta che qualche rovina di questo edificio che deve il suo nome ad un'adiacente cappella di cui resta solo la cripta.
Castello di Mezzo: il ponte levatoio che ne difendeva l'entrata è stato rimpiazzato nel 1700 da un ponte fisso. Sul lato sud si affacciava la grande sala di Carlo VII di cui non resta che il camino e gli alloggi reali costruiti per Enrico II. E' qui che ebbe luogo il primo incontro tra Giovanna d'Arco e Carlo VII, il 6 marzo 1429. La pulzella era stata preceduta dalla curiosità popolare: una ragazza pretendeva di aver ricevuto da Dio l'ordine di battersi e cacciare fuori dalla Francia gli inglesi. Il re, per metterla alla prova, si traveste da paggio e fa prendere il suo posto sul trono a suo cugino. Giovanna d'Arco non si lascia ingannare e si dirige direttamente verso il "gentile Delfino". I contemporanei raccontano che il re uscì dal colloquio riservato che ne seguì, con il viso illuminato e convinto della missione di Giovanna, a cui fornì una piccola armata. Dopo la vittoria d'Orléans, grazie alla quale non ci furono più dubbi sulla legittimità di Carlo VII, la giovane lo persuaderà a farsi consacrare re a Reims come i suoi antenati, il 17 luglio 1429. Venduta agli inglesi dai Borgognoni, Giovanna sarà riconosciuta eretica al termine di un processo di gran risonanza e bruciata viva a Rouen, il 30 maggio 1430. Sarà riabilitata nel 1450 e canonizzata nel 1920. Negli alloggi reali sono esposti un plastico del castello al tempo del suo splendore e delle tappezzerie fiamminghe e d'Aubusson del XVI-XVII secolo. La cinta del XII secolo, a nord, è fiancheggiata da tre torri principali. La torre d'Argenton del XV secolo, dal nome del suo costruttore, possiede dei muri di più di cinque metri di spessore e i fori di fissaggio dei ferri confermano il suo ruolo di prigione. La torre dei cani, del XIII secolo, così chiamata perché avrebbe ospitato i cani delle mute reali. Di grande qualità architettonica conserva tre piani di sale con volte ad ogiva. La torre de l'Echauguette, all'angolo nord-est, è parzialmente crollata.
Forte di Coudray: chiuso ad ovest dalla più antica cortina muraria del castello, il forte è separato dal Castello di Mezzo da un fossato scavato all'inizio del XIII° secolo di 20 metri di larghezza e di medesima profondità. Servì da strada carraia per la costruzione della torre di Coudray, o Donjon di Filippo Augusto, che lo domina. A lato si trovava la Cappella Saint Martin oggi scomparsa, dove Giovanna d'Arco veniva a pregare. Nell'angolo sud-ovest si alza la magnifica torre di Boissy costruita da Filippo Augusto, che permette di ammirare il panorama su Chinon e la valle. La torre del Mulino, infine, occupa la posizione sulla punta del promontorio. Il suo nome sarebbe dovuto alla presenza di forni presso la porta. La volta del piano terreno data la sua costruzione all'età Plantageneta.
Autore: carlafr
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