Sono nata sotto la Madonnina di Milano e li sono rimasta sino nel bel mezzo della mia vita.
Li ho passato la mia infanzia, ho fatto tutti i miei studi, ho creato una famiglia e ho cominciato a lavorare.
E non sono mai neppure stata una viaggiatrice: non mi piaceva l'idea di spostarmi e ogni mezzo di trasporto mi faceva piombare in sonni profondi in pochi minuti, quasi come i neonati che si addormentano meglio se si trovano cullati in movimento o cullati dal movimento.
Questo disinteresse per ciò che sta nel mezzo tra due punti attraverso cui spostarsi, cioè ciò che è il viaggio, è stato sempre un argomento di "discordia" tra me e mio marito che, invece, trovava che il viaggio fosse ciò che fa la differenza con un semplice trasferimento, spostamento. Però, al di là della comprensione razionale, restava il fatto che un sonno profondo mi calava sugli occhi appena salivo su un qualsiasi mezzo di trasporto.
Poi all'improvviso il viaggio è entrato con prepotenza a far parte della mia vita ed è diventato una parte importante.
La mia famiglia ed io ci siamo trasferiti a vivere in Francia e, quindi, per tutta una serie di esigenze, mi sono trovata a dover viaggiare dalla Francia all'Italia una volta al mese.
La necessità di viaggiare così frequentemente ha comportato una serie di scelte tra le diverse opzioni possibili di tragitti e mezzi di trasporto, ma alla fine, dopo neppure tanti tentativi, la scelta che mi è sembrata più confacente al mio carattere è stata il treno di notte.
Questa scelta, comparata per esperienza anche ad altre, è anche il modo più economico per viaggiare.
Potendo prenotare infatti con almeno circa un mese di anticipo il viaggio, il costo Milano-Parigi (o viceversa), con la cuccetta in scompartimento a 4 posti può essere addirittura di soli 45 euro (o 35 euro in cuccetta a sei posti che, tuttavia, per una differenza minima di prezzo può risultare angusta).
Questo è ovviamente il prezzo minore con la tariffa che sul sito di Trenitalia si chiama Smart price.
Poi vi sono altre tariffe scontate a prezzi crescenti sino alla tariffa intera 105 euro.
In termini di comodità il treno offre i seguenti vantaggi: partenza e arrivo in centro città e questo è importante soprattutto a Parigi, dove tutti gli aeroporti sono lontani dal centro. Rilevante anche in termini di costi poiché raggiungere il centro città in entrambe le città comporta un costo aggiuntivo di circa 10 euro utilizzando i mezzi pubblici, e almeno 40 minuti di viaggio. Inoltre, occorre considerare la questione bagaglio: i prezzi aerei vanno maggiorati dei costi per i bagagli con tutti i relativi limiti, mentre il viaggio in treno permette il trasporto di valigie senza limiti di peso o ingombro. Infine, in termini di tempo, a mio parere, salvo che si viaggi senza bagagli e senza problemi di costi (che permettono anche taxi per trasferimenti), in termini di tempo tale scelta non è particolarmente sfavorevole se, ovviamente, si considerano i tempi che l'aereo impone per check-in, attesa per recupero bagagli imbarcati e tempi per raggiungere il centro città.
Autore: carlafr
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