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PRINCIPI GENERALI DELLA CHEMIOTERAPIA


 
PRINCIPI GENERALI DELLA CHEMIOTERAPIA

Sono composti chimici o naturali tossici per il parassita e tendenzialmente innocui per l'organismo OSPITE. Con il termine parassita consideriamo BATTERI, FUNGHI, VIRUS, PROTOZOI, ELMINTI e le CELLULE TUMORALI. Biochimicamente si può pensare a tre tipi di reazioni bersaglio: 1. Reazioni di classe I: colpiscono le reazioni che usano il GLUCOSIO come fonte energetica. Non è un buon bersaglio in quanto anche l'ospite tende ad usare la stessa via. Inoltre i batteri possono essere in grado di usare vie alternative. 2. Reazioni di classe II: colpiscono i composti usati per formare le molecole essenziali. Sono bersagli migliori poiché si possono colpire processi metabolici differenti oppure, in caso siano uguali, gli stessi ma con dosaggi differenti (certi batteri hanno una sensibilità maggiore a certi farmaci): 2a. possono colpire la via del FOLATO, sia nella sintesi (uso di farmaci con gruppi solfonammidici per antagonizzare l'acido Paramminobenzoico) oppure nella sua funzione (uso di trimeroprim sulla diidrofolato reduttasi). 2b. Analoghi alle pirimidine e alle purine come il fluorouracile usato in chemioterapia dei tumori che impedisce la sintesi del timidilato oppure partendo dalla flucitosina diventa un antifungino. 3. Reazioni di classe III: colpiscono la sintesi delle macromolecole, sono bersagli ottimali e possono colpire le sintesi di: 3a. PEPTIDOGLICANI colpendo direttamente le pareti cellulari di gram positivi e negativi; tra questi farmaci troviamo la penicillina, le cefalosporine e i betalattamici che bloccano la transpetidazione che forma i legami crociati. 3b. SINTESI DELLE PROTEINE con farmaci che agiscono nei ribosomi batterici. 3c. ACIDI NUCLEICI interferendo in cinque differenti vie: 3c1. inibizione della sintesi dei nucleotidi (vedi reazione di classe II). 3c2. Alterazione dell'appaiamento delle basi dello stampo: sono agenti intercalanti come le acridine che provocano una mutazione frameshift. 3c3. Inibizione della DNA-RNApolimerasi batterica o virale. 3c4. Inibilzione della DNA-girasi damosi, tra questi la ciprofloxacin per i batteri e la doxorubicina tra fli anti tumorali. 3c5. Effetti al DNA: agenti alchilanti come le mostarde azotate e le nitroso uree usate come antitumorali. Oppure si possono dividere per strutture bersaglio: 1. Farmaci che agiscono sulle membrane: agiscono per lo più come detergenti e sono più selettive sulle membrane batteriche. Per i funghi invece si usano farmaci come la nistatina che agiscono da ionofori oppure che inibiscono la sintesi dell'ergosterolo come fanno i derivati azolici. 2. Farmaci che agiscono sugli organelli intracellulari: 2a. microtuboli: si legano alla tubolina del parassita oppure non permettono la divisione cellulare. 2b. Vacuoli del cibo: usati anche per il plasmodio eritrocitico malarico che con la Clorochina non è capace di nutrirsi dell'emoglobina. 2C. Fibre muscolari: usata per paralizzare i nematodi e specifica per i loro canali. E' comunque probabile che il patogeno possa sviluppare una resistenza al farmaco, questo è dovuto ad un cambiamento nel corredo genomico del patogeno che poi si diffonde attraverso tre vie: - per trasferimento tra individui del patogeno - per trasferimento plasmidico tra patogeni - per trasferimento trasposonico tra un batterio e l'altro.



Autore: SdM

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