Ormai le cosiddette linee guida per una corretta e sana alimentazione sono ben note a tutti, come noti sono i rischi connessi, invece, ad abitudini alimentari insane che prediligano cibi industriali ricchi di grassi, sale o zuccheri a discapito di frutta e verdura. Ma allora perché la maggior parte delle persone continua ad avere problemi di peso e a soffrire di molte patologie correlate anche ad un cattivo stile alimentare?
La risposta è che la sola informazione non basta a determinare un cambiamento di atteggiamento e quindi di comportamento alimentare nelle persone; le cause di questo fenomeno sono associate anche ad altri fattori di natura emotiva e non sempre consapevoli. E' per questo che, a volte, i messaggi persuasivi lanciati da certe campagne di sensibilizzazione cercano di richiamare l'attenzione facendo leva su altri elementi, come quello della paura. Sottolineano, cioè, le conseguenze dannose connesse con una certa condotta considerata "a rischio".
Tale strategia può effettivamente essere adottata anche per influenzare atteggiamenti e abitudini alimentari a patto che, all'aumento della minaccia percepita dalla persona, si accompagni la sensazione di poterla efficacemente contrastare con misure preventive efficaci e alla sua portata.
Al contrario, un messaggio terrorizzante o shockante fine a sé stesso avrà molto più probabilmente l'effetto contrario: verrà "bypassato" dalla mente che lo rifiuterà in blocco per evitarne il contenuto eccessivamente angosciante (chi non ricorda la scritta sul pacchetto di sigarette "il fumo provoca il cancro", credete che abbia mai indotto qualcuno a smettere?).
Altro fattore rilevante, oltre alle argomentazioni portate, è costituito dalla fonte delle informazioni: un messaggio passato da un noto "testimonial" del mondo cinematografico o dello spettacolo avrà la probabilità di venir accolto con più immediatezza perché ritenuto acriticamente valido o attraente in virtù della fonte "autorevole" (o comunque ritenuta tale) da cui proviene.
Ciò che mangiamo, quindi, non è interamente frutto di una scelta consapevole e razionale: una merendina industriale e confezionata può sembrarci infinitamente più "sana e naturale" se a proporcela in un candido tovagliolo bianco è la nostra star preferita!
Autore: sadharma
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