Jean Jacque Servan Schreiber disse: "per fare la corte ci vogliono circonlocuzioni e pazienza, tutte cose che non si usano più".
Re Hussein, quando conobbe Liza Najeeb Halaby, la invitò a cena per settanta volte donandole fiori e piccole attenzioni, alla settantunesima la chiese in moglie.
Al giorno d'oggi un approccio così paziente non ha nemmeno inizio, soprattutto tra i giovani; nel ventunesimo secolo il corteggiamento si comincia al bancone di un bar, tra un drink e l'altro, e si conclude probabilmente in auto o, per essere meno drastici, si prolunga per una settimana e termina stando insieme senza assaporare il gusto di una vera conquista.
Il problema è che la persona che vorremmo conquistare a quel bancone molto probabilmente non è la nostra anima gemella, perciò corteggiare qualcuno per due mesi ogni volta può risultare ridicolo.
Un gesto apprezzato è la rosa rossa mandata in anonimato, ma il gesto fatto all'uomo non sempre può avere esito positivo, tanto più potrebbe intaccare la sua virilità.
Il dire di no a qualcuno non è sempre facile, per timidezza o per senso di colpa; il galateo dice che il rifiuto deve essere dato a tono tranquillo, con poche parole di spiegazione che facciano capire che è un dato di fatto e non ci può essere risposta diversa, con apparente dispiacere.
Il rifiuto tattico, invece, è forse il migliore: quando ci viene proposta un'uscita non gradita, sarebbe il caso di dire: " grazie per il gentile invito, non so però se il mio fidanzato o fidanzata è libera".
Nel corteggiamento ci sono doni che si possono rifiutare come accettare; gli animali vivi si possono rifiutare senza timore di essere visti come maleducati, mentre i fiori si possono tenere dicendo a chi li manda che il regalo è stato gradito ma il recapito di altri fiori non dovrebbe aver luogo, sperando, ovviamente, che il rifiutato capisca.
Quando invece intendiamo dire si, non mettiamo insieme altre parole; il "si" non deve essere un'allusione, un indovinello, è un si e basta.
L'importante e farsi desiderare anche dopo aver accettato quindi, non concediamoci sempre, non siamo scontati o dire tutto di noi.
Autore: psichosarah
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| Commenti |
paloma
E' verissimo che non esiste più il corteggiamento lungo, fatto di gesti pensati, di passeggiate... |
Armapo
Si corteggia per timidezza, anche. Chi non se la sente di andare al sodo, senza giri di parole, si... |
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