E' noto, ormai, e provato dalla scienza che l'abuso di cannabinoidi porta a danni neuronali (particolarmente in chi ne fa uso massiccio) anche a seguito dell'aumento del principio attivo presente nelle dosi vendute e della tendenza a integrare la Marijuana e l'Hashish con altre sostanze. Il dibattito sugli effetti conseguenti all'utilizzo occasionale, utilizzo continuato a dosi basse o massicce etc, è ancora aperto.
Altrettanto noto (anche se gode di scarsa popolarità tra le informazioni che accompagnano l'informazione su queste sostanze) e sempre più sostenuto dalle ricerche, è che la cannabis indebolisce il sistema immunitario delle cellule. Un articolo pubblicato sullo "European Journal of Immunology" afferma che questo indebolimento potrebbe essere alla base della maggior suscettibilità ad alcune forme di cancro ed infezioni per le persone fumatrici di cannabis. La ricerca in questione si è focalizzata sui cannabinoidi già noti per i loro effetti immunosoppressori; tra questi figura anche il THC, somministrato sui topi in questo esperimento. Gli effetti? Un'espansione delle cellule MDSC, un gruppo di cellule con forti proprietà immunosoppressive. Il prof. Nagarkatti, il coordinatore del gruppo di ricerca, sostiene che siano queste cellule che indeboliscono il nostro organismo. All'aumento del numero di MDSC, infatti, corrispondeva una lineare diminuzione delle cellule immunitarie presenti nel midollo osseo; come a dire che i recettori cannabinoidi (che sono naturalmente presenti nel nostro organismo nonché nel nostro cervello) fungono da regolatori del sistema immunitario inducendo la produzione di cellule MDSC che, a differenza di tutte le altre cellule che combattono tumori e infezioni per proteggere il nostro organismo, operano per l'indebolimento delle nostre difese immunitarie. Quindi, non un'azione cancerogena diretta ma mediata da queste cellule.
Anche l'Italia muove la ricerca in questa direzione con il progetto MeSI (Marijuana e Sistema Immunitario), uno studio promosso dal Dipartimento Politiche Antidroga (DPA) che vuole approfondire le implicazioni sulla salute delle persone che assumono cannabinoidi in età adolescenziale. Scopo è anche quello di verificare gli effetti sul sistema immunitario, manifesti, nel tempo, con lo sviluppo di infezioni e determinate forme di cancro.
Autore: zomuzco
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SdM
beh se questo studio è giusto è veramente un problema... La proliferazione delle MDSC (cellule... |
zomuzco
Diventeremo il terzo mondo a suon di rincretinirci, incapaci a relazionarci e fare qualsivoglia... |
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