Forse il suo inventore, Guido Van Rossum, nell'ormai lontano 1989, non immaginava che il suo linguaggio di programmazione nato per risolvere a suo dire i difetti di tutti gli altri linguaggi allora esistenti, avrebbe un giorno raggiunto un consenso così vasto. E ancor meno i celeberrimi Monty Python avrebbero immaginato di essere impiegati nel dare il nome a questo linguaggio. Tuttavia, questo è accaduto. Dalla creatività di uno sconosciuto programmatore è nato uno dei linguaggi più versatili ad oggi esistenti, capace di adattarsi allo stile del programmatore e stravolgendo, quindi, il paradigma classico per il quale è il programmatore ad essere "schiavo" del linguaggio. Dovrebbe essere chiaro che stiamo parlando di Python, linguaggio di scripting orientato agli oggetti, interpretato ed interattivo. Quante caratteristiche per un linguaggio nato dalla passione di un solo uomo! In realtà, dalla prima versione rilasciata tramite Usenet nel 1991, ne è stata fatta di strada ed oggi la comunità ufficiale di sviluppo del linguaggio consta di un'ottantina di persone. Le redini sono sempre tenute da Guido, il padre di Python, ma la disponibilità di un numero significativo di programmatori ha consentito uno sviluppo che dopo 20 anni dal suo primo rilascio pubblico non conosce arresto. Attualmente, Python è giunto alla versione 3. 1. 2 e include caratteristiche che lo rendono un linguaggio completo. Praticamente qualsiasi possibile applicazione è codificabile facilmente, potendo contare su un vasto numero di moduli ufficiali e non. Forse la difficoltà principale dell'approcciarsi a questo linguaggio è proprio la necessità di liberarsi da schemi rigidi di codifica, perché Python promette (e ci riesce!) di semplificarci la vita, consentendoci, ad esempio, di utilizzare la programmazione ad oggetti mischiata a quella procedurale all'interno di una stessa applicazione. Inoltre, la possibilità di utilizzare il linguaggio in maniera interattiva tramite la console inclusa nel package di installazione, permette di effettuare rapidi test per esplorare funzioni poco note o addirittura sconosciute. In definitiva, superata la prima impressione di sorpresa, Python si rivela un linguaggio semplice e versatile, supportato praticamente da ogni sistema operativo esistente ed anche da molti dispositivi mobili. E, "last but not least", è totalmente free ed open source. A questo punto non ci resta che provarlo!
Autore: gasparef
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